La riconciliazione Lega-Fi inizia da Bergamo

La riconciliazione Lega-Fi inizia da Bergamo

Ricominciamo. «Abbiamo concordato un rapporto di leale collaborazione». La riconciliazione tra Forza Italia e Lega parte da Bergamo. In seguito all’ esperienza di governo del Carroccio, con gli azzurri all’ opposizione dell’ esecutivo col M5s, nella città lombarda i partiti di Matteo Salvini e Silvio Berlusconi sono tornati a dialogare. In attesa della manifestazione del 19 ottobre che li vedrà insieme in piazza a Roma per protestare contro il Conte bis. Forza Italia, a Bergamo, è stata scossa dalla fuoriuscita di due dei tre deputati bergamaschi, Stefano Benigni e Alessandro Sorte. I quali, alla fine di agosto, hanno lasciato gli azzurri per aderire a Cambiamo, il nuovo soggetto politico di Giovanni Toti. Antonio Tajani, Anna Maria Bernini e Maria Stella Gelmini, in accordo con Berlusconi, hanno individuato un nuovo commissario del partito bergamasco: la senatrice Alessandra Gallone. È stata lei, subito dopo la nomina, a riallacciare i rapporti con la Lega. Il centrodestra, a Bergamo, è all’ opposizione della giunta Pd del sindaco Giorgio Gori, eletto per il secondo mandato alle amministrative dello scorso maggio. Gallone ha sottolineato come in passato, tra Lega e Fi, non ci sia stata «pari dignità». Gli equilibri, in tal senso, andranno ripristinati. «Si ritorna a un’ alleanza in cui i numeri definiscono le posizioni, ma la dignità è uguale per tutti», ha precisato l’ europarlamentare azzurro Massimiliano Salini. «Senza Forza Italia il centrodestra non governa. E non poniamo veti neppure a Toti: venga e ne parliamo». «L’ identità italiana si esprime allargando le braccia e non tirando pugni», ha aggiunto Salini. «Rivendichiamo un’ autonomia sana, senza capricci secessionisti. Il centrodestra non si esprime nella chiusura di un porto, ma soprattutto a difesa della libertà e rivendicando l’ importanza dell’ Europa». «In prima fila senza incertezze, esserci senza complessi, subordinati a nessuno», ha spiegato il deputato Gregorio Fontana, l’ unico bergamasco tra i banchi della camera a essere rimasto fedele a Berlusconi. «Chiusa l’ esperienza passata, il centrodestra rinasca plurale». Gallone, che come primo compito avrà quello di individuare una nuova sede di Fi a Bergamo dopo il mancato rinnovo dell’ affitto dello stabile occupato dagli azzurri dal 2015, è pronta a riorganizzare il partito. «La nostra casa ha 25 anni e come ogni casa ha bisogno di un ammodernamento», ha detto il nuovo commissario provinciale al Corriere di Bergamo. «Anzi, di una strutturazione: nasceranno settori e dipartimenti, il movimento giovanile, quello per i seniores che sono le nostre radici. E per ogni persona ci sarà un solo incarico. Faremo incontri periodici, discuteremo, ma poi dovremo essere una testuggine verso l’ esterno. Il principio base è la rettitudine: un partito dev’ essere prima di tutto una comunità umana». Con la Lega di nuovo al fianco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *