Rassegna stampa convegno “Per un giusto Processo”

Rassegna stampa convegno “Per un giusto Processo”

A organizzare l’ incontro di ieri sul «Giusto processo» è stata Forza Italia, la cui coordinatrice provinciale Alessandra Gallone ha moderato gli interventi: «Raccogliamo le segnalazioni dei problemi e continueremo a insistere perché ci sia una risposta. Ho parlato direttamente con il ministro ma non ho trovato la rispondenza che avrei voluto. Ci proviamo ancora: siamo stanchi di voler approvare provvedimenti con in coda la scritta “Senza maggiori oneri per lo Stato”: non si fanno le nozze con i fichi secchi». Con lei anche il deputato forzista Enrico Costa (ex viceministro alla Giustizia nel governo Renzi ed estensore della proposta di legge di revoca della riforma delle prescrizione): «Questa riforma, anche per il modo in cui viene approvata, è un mostriciattolo. La politica prevale sul profilo tecnico ed è sbagliato. Noi diciamo: fermiamoci e approviamo una seria riforma del processo. Ma con le risorse, altrimenti è inutile». Il capogruppo consiliare Gianfranco Ceci ha annunciato un ordine del giorno per impegnare i parlamentari bergamaschi a opporsi alla riforma.

Corriere della Sera – 11 febbraio 2020

«La riforma della prescrizione, come prevista oggi (con il blocco dopo la sentenza di primo grado, ndr), avrà un effetto significativo per i Tribunali, con i tempi dei processi che rischieranno di dilatarsi all’ infinito e con una ricaduta negativa sul lavoro interno». Non usa mezzi termini il presidente del Tribunale di Bergamo, Cesare de Sapia, per commentare la riforma della prescrizione voluta dal ministro pentastellato Alfonso Bonafede ed entrata ufficialmente in vigore lo scorso 1° gennaio. La riforma della prescrizione, che a livello nazionale sta mettendo a dura prova la tenuta del Governo giallorosso, continua ad essere un tema di discussione anche tra gli addetti ai lavori, soprattutto per gli effetti che avrà sulla gestione dei processi nei prossimi anni. «Questa riforma – continua il presidente del Tribunale – non tiene infatti conto delle grandi difficoltà di organico dei Tribunali. A Bergamo ci dovrebbero essere 53 magistrati, ma 12 posti sono vacanti. Una piccola boccata d’ ossigeno l’ avremo a breve, con l’ arrivo entro marzo di tre nuovi magistrati, due giudici e un pubblico ministero. Entro ottobre, mi è stato confermato solo pochi giorni fa, arriveranno anche sei nuovi giudici ordinari che stanno terminando il tirocinio. Da sottolineare poi – prosegue Cesare de Sapia – la carenza di personale amministrativo fortissima: abbiamo 100 persone a fronte di una quota ideale di 140. Un vero grido di dolore che continuerò a portare a Roma e in tutte le sedi preposte». Il presidente è intervenuto all’ interno del dibattito «Per un giusto processo», che si è svolto ieri nella sala del Mutuo Soccorso di Bergamo alla presenza di numerose istituzioni, della senatrice Alessandra Gallone, che ha introdotto i lavori, e dell’ onorevole Enrico Costa (Forza Italia), viceministro alla Giustizia nel governo Renzi e firmatario di una proposta di legge per cancellare la riforma Bonafede. «La prescrizione – sottolinea l’ onorevole Costa – è un tema che tratta un punto nevralgico di tutto il processo: il tempo. Per questo si deve cancellare la riforma Bonafede, un esercizio prettamente politico che dimentica totalmente gli aspetti tecnici e giuridici di una proposta così importante. Fermiamoci e riorganizziamo il tutto, con una riforma dell’ intero processo e con molte più risorse a disposizione delle Procure e dei Tribunali». All’ incontro era presente anche il procuratore facente funzioni Maria Cristina Rota che ha confermato le difficoltà evidenziate da De Sapia. «La nostra Procura – ha precisato il procuratore – sta lavorando al limite delle forze. Al 10 gennaio i procedimenti a citazione diretta fermi in attesa di fissazione dell’ udienza erano 3.676. Oggi questa cifra potrebbe essere salita ad almeno 3800 e le prime udienze non verranno fissate prima del 2023. La situazione potrebbe migliorare solo con nuove risorse, nuovi strumenti e con la definizione di sanzioni amministrative per alcune tipologie di reati bagatellari. Noi, ad esempio, andiamo avanti grazie al personale volontario, la cui assicurazione la pago personalmente». E anche gli avvocati chiedono maggiore attenzione: «Abbiamo intrapreso una battaglia perché questa riforma danneggia i cittadini – assicura Francesca Pierantoni, presidente dell’ Ordine degli avvocati di Bergamo -. Si tratta di un provvedimento a costo zero che secondo noi non porterà a nulla di buono e per questo speriamo che possa essere rivisto il prima possibile. Il problema della carenza di organico a Bergamo è già stato sottoposto al ministro Bonafede: auspichiamo a breve nuovi concorsi». Dello stesso parere Emilio Gueli, presidente Camera penale della Lombardia Orientale. «Il giusto processo – ha concluso – è un principio sancito dalla nostra Costituzione. Questa riforma è l’ emblema di una politica che si arrende di fronte alle proprie inefficienze». Il dibattito è stato aperto dal consigliere comunale Gianfranco Ceci che ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno in Consiglio comunale per sottolineare le criticità del Tribunale di Bergamo, che verrà successivamente inoltrato ai parlamentari per rafforzare l’ attenzione sul tema.

Eco di Bergamo – 11 febbraio 2020

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