Docenti esclusi dal concorso, Forza Italia porta il caso in Parlamento

Docenti esclusi dal concorso, Forza Italia porta il caso in Parlamento

Fa discutere l’ esclusione dei docenti delle scuole paritarie dalla possibilità di accedere al concorso straordinario per l’ assunzione a tempo indeterminato. E anche il mondo della politica prende posizione: «Escludendo i docenti delle scuole paritarie dal prossimo concorso per assorbire i precari, il governo esercita un’ inaccettabile ritorsione ideologica discriminando uomini e donne che ogni giorno svolgono con passione il loro lavoro». A dichiararlo sono i vicepresidenti dei senatori di Forza Italia, la bergamasca Alessandra Gallone e Giuseppe Moles. «Il governo – aggiungono i parlamentari – nega un futuro a tanti professori che evidentemente considera di serie B tanto da escluderli dal concorso straordinario per la secondaria e dalla valutazione dei titoli per il concorso infanzia e primaria. Questo governo ha evidentemente individuato nelle scuole partitarie un nemico da combattere e ostacolare in tutti i modi. Noi di Forza Italia invece saremo sempre dalla parte della libertà di scelta educativa in mancanza della quale uno Stato non può dirsi perfettamente e profondamente democratico». E per sottolineare con ancora più forza questa posizione i senatori azzurri hanno organizzato oggi, a Roma, un convegno dal titolo «Libera scuola in libero Stato». «Siamo convinti – sottolinea la senatrice Gallone che presenterà un’ interrogazione sul tema – della necessità di rivedere a livello centrale il modo di guardare la scuola. È da rivedere anche il concetto di parità, affinché diventi davvero reale. La scuola paritaria non è una scuola per ricchi, desideriamo semplicemente che si possa realizzare una vera scelta educativa a favore delle famiglie. Per questo sosteniamo la misura del costo standard per alunno: il modello lombardo potrebbe funzionare da modello per tutta Italia». Il convegno di oggi a Roma, dove si confronteranno le forze politiche, ma anche tutti gli attori coinvolti nel sistema d’ istruzione, potrebbe arrivare anche a Bergamo: «Mi piacerebbe organizzare quest’ appuntamento anche nella nostra città – conclude Gallone -, da sempre molto attenta e sensibile a questo tema. Vorrei farlo coinvolgendo attori sia nazionali che locali, per aprire un dibattito serio e costruttivo sul tema».

Articolo de L’Eco di Bergamo in data 13 febbraio 2020

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