«Lavoro, Bergamo colpita duramente Servono incentivi per arginare la crisi»

«Lavoro, Bergamo colpita duramente Servono incentivi per arginare la crisi»

Al prolungamento degli ammortizzatori sociali, con il sostegno esteso a tutto il mondo delle attività produttive, occorre affiancare acceleratori di ripresa come decontribuzione sulle nuove assunzioni e reintroduzione dei voucher, ma anche un’ evoluzione della formazione per consentire di trovare nuove possibilità lavorative. «Abbiamo esaminato i dati forniti dall’ Osservatorio sul precariato dell’ Inps e relativi ai rapporti di lavoro in provincia di Bergamo – commentano i parlamentari di Forza Italia Gregorio Fontana e Alessandra Gallone -. Se i dati nazionali certificano un generale rallentamento e un crollo relativo ai precari, i numeri calati nella realtà bergamasca, ovvero relativi ai contratti di lavoro in Bergamasca nel corso del 2020, fotografano una realtà che con grande fatica cerca di resistere al rallentamento del mercato del lavoro causato dall’ emergenza sanitaria». I numeri evidenziano il dato negativo relativo alle nuove assunzioni (-30%), con picchi pesantissimi sui contratti per somministrazione (-41%) e sulle figure stagionali (-35%), ma il segno meno è presente anche sul fronte dei contratti a tempo indeterminato (-23%). Nella nostra provincia la differenza fra nuove attivazioni di rapporti di lavoro (82.673) e le cessazioni (92.510) vede un saldo negativo di 9.837. Si tratta peraltro di un dato contenuto, tenuto conto del ricorso agli strumenti degli ammortizzatori sociali. «Forza Italia ritiene che oggi la prima necessità sia proprio quella di arginare e contenere gli effetti della crisi, sostenendo quindi i lavoratori e le loro famiglie, in particolare attraverso la conferma del blocco dei licenziamenti contestuale ad una riforma complessiva degli ammortizzatori sociali, che oggi non coprono tutta la platea dei lavoratori, e il loro prolungamento fino alla fine della crisi – proseguono Fontana e Gallone -. Se da un lato però gli ammortizzatori hanno permesso la tenuta sociale ed economica delle famiglie, dall’ altro è fondamentale mettere in campo iniziative per creare e incentivare occupazione». I parlamentari bergamaschi hanno individuato due misure da inserire nel decreto legge Sostegno per il rilancio occupazionale. «La prima riguarda l’ introduzione di incentivi per le nuove assunzioni, consentendo ai datori di lavoro che non hanno effettuato licenziamenti, di fare nuove assunzioni usufruendo, per i primi sei mesi, di una riduzione sui contributi del 100% per il tempo indeterminato e del 50% per il tempo determinato – concludono Fontana e Gallone -. La seconda consiste nella reintroduzione dei voucher per il turismo, settore trainante per l’ economia e particolarmente colpito in questa fase di emergenza, per l’ agricoltura e i servizi alla persona. Si tratta di misure essenziali per uscire dalla crisi e sull’ argomento auspichiamo la massima unità di tutte le forze politiche». Giorgio Lazzari.

Articolo de L’Eco di Bergamo – 20 marzo 2021

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