«Riforma fiscale, si riparta dal semplificare il sistema»

«Riforma fiscale, si riparta dal semplificare il sistema»

E chi se lo dimentica lo slogan berlusconiano del «meno tasse per tutti», cavallo di battaglia del partito – Forza Italia – ieri come oggi. Infatti è proprio sul fisco che «ci giochiamo la credibilità, la storia e il futuro del nostro partito», come rimarca l’ onorevole Alessandro Cattaneo, responsabile nazionale dipartimenti Forza Italia. L’ occasione per discutere di riforma fiscale – ce la chiede l’ Europa insieme a quella della giustizia e della burocrazia – è il webinar «La riforma del fisco: il dovere di abbassare le tasse», organizzato dalla senatrice bergamasca di FI, Alessandra Gallone. Che dice sì «a una Flat tax per il ceto medio, all’ abolizione dell’ Irap, all’ estensione della cedolare secca sugli immobili, al riordino delle addizionali locali». «Puntiamo poi – continua Gallone – al superamento dei ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione, a una spending review, alla web tax europea». Senza dimenticare «la cancellazione del contenzioso pregresso e un anno fiscale bianco» per chi è stato più penalizzato dalla pandemia. Ma il punto è: riusciranno le varie anime di questo governo a trovare una quadra sulla riforma del Fisco? Perché – lo afferma l’ onorevole Sestino Giacomoni, presidente della commissione bicamerale di vigilanza sulla Cdp – «partiamo da punti di vista inconciliabili (con le forze di centrosinistra, ndr)», ma «spero si trovi un punto di incontro, come la semplificazione del sistema». Le proposte di Forza Italia si traducono in 22 punti, partendo dal presupposto che «per salvare il Paese occorre salvare le imprese» – è il leitmotiv condiviso dai forzisti intervenuti al webinar – mentre non è il momento della «redistribuzione», vedere alla voce reddito di cittadinanza. Per dirla con Antonio Tajani, coordinatore nazionale di FI, «per noi la battaglia fiscale è soprattutto una battaglia di libertà che permetta a imprese e cittadini di respirare meglio». E «la questione fiscale è legata ad una politica per la crescita», sottolinea Tajani, in un Paese in cui «anche nel 2020 la pressione fiscale ha conosciuto livelli del 43%», come ricorda Roberta Toffanin, vice presidente della 6a commissione Finanze e tesoro del Senato. Secondo Simona Bonomelli, presidente dell’ Ordine dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo, «sono tre le direttrici per la riforma del fisco: la semplificazione normativa, quella degli adempimenti e la garanzia di un rapporto equilibrato tra fisco e contribuente, in cui si coniughi l’ interesse pubblico con il dinamismo dell’ impresa». Se il consiglio nazionale dell’ Ordine caldeggia interventi come il superbonus ricapitalizzazione imprese, Bonomelli mette l’ accento anche sul fatto che «le nostre aziende non detraggono tutti gli interessi passivi e devono competere con realtà al di fuori del territorio italiano che hanno costi inferiori: per questo chiediamo la modifica della deducibilità degli interessi passivi per le imprese soggette all’ Ires». Inoltre, stando a Bonomelli, servirebbe «un adeguamento della deducibilità relativa ai mezzi di trasporto (auto aziendali, ndr) e ai telefoni cellulari». Gli argomenti non mancano.Francesca Belotti.

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